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La tradizioni popolari di Santo Stefano a Calcinaia. Alessandro De Gubernatis, Lastra a Signa (1894)

I tre cipressi


 
 
 
 

I tre cipressi Tradizioni popolari di Santo Stefano a Calcinaia novelline De Gubernatis Lastra a Signa 1 n padre aveva tra fieli de quali il pi ginvine do r ndn andar militare nel partire raccomandb … fratelli tre cipressi ch erano in capo ad una riottole e si parti li mag Ei re la natte colle ire a guardarli contro il divieto di suo 1)i I I ra si parlava d una Y[rada e con d un cavallo qui palon quindi venlm a confondere dal narratore due noremne aomigliarti: net reca la n alnn 4 n C ecc£w uo ullature n de n ron e da w L e: non ae la rar n entava bene tutIL 1 Dal Gargnanl dgNo de®O D Banew padre che lo minacciava di morte se alcu£ cipresso veniale portato via La notte invece di vegliare ei … addormenta il mago venne e ponti via un cipresso Levatosi il giovine trovo solo pi due cipressi contro i quali batteva il capo dispera tamente pel timore ch egli aveva del padre Ma discese a lui una vecchia ch era la Madonna e l accompagna dal padre che in grazia di lei ai arrese a perdonargli La seconda notte onda a veuliare il fratello mezzano ma addormen tatosi anco lui il mago port via un altro cipresso: Si risveglia al mattino e temendo del padre si abbandona: ma la Ma l re s per lui ed egli A salvo Torna intanto il fra tello minore e veduto che due de cipressi furono involati vuol ire da s la notte a vegliare ma per non rimanere addormentato mena con sa i due fratelli e li fa dormir tanto ch ei pensa dover loro il sonno essere andato via alla fine vuol dormire un poco ancor esso e prega i fratelli di star bene attenti a chiamarlo se il mago ritorni I fratelli invece tornano a pigliar sonno il mago arriva e porta via il terzo cipresso Il fratello minore che sta in dormiveglia sente rumore e sl riscuote ma egli non a pi in tempo il mago s dato a correre ci ridesta i fratelli e corre con essi dietro il rapitore per ducento miglia ed presso a raggiun gerlo quando il mago scompare di sotto una lapide che mette in un pozzo Bisogna ir gi e nessuno vuol ire Il minor fratello delibera allora di scender solo ma si fa promettere innanzi ali suoi fi o e al 4io a u 1 l… per tirarlo poi su E il giovine discende Mentre il mago sta con gli occhi aperti nl love lo chiavi e libera una bellissima fan ciulla che il mago teneva richiusa e nttuaosta La fanciulla come un pegno dona al giovine un vezzo Si vuole intanto ch ella salga prima ed ella che gi… lo ama si ricusa te mendo che i fratelli appena veduta lei si dimentichino della data promessa e lascino lui nel s Nterranoo Pure avendo egli da rentil can:: w ¡pi: era voluto i a pa a e innanzi come appena i fratelli 1 ebb ro vista rimisero sopre il pozzo la lapide e si menarono via la Nella ranciull… Il minor f llo intanto chiuso nel pozzo si dispera e piange ma invano: gli convien afraticarsi gran tempo innanzi di trovar Is via dell uscita Lo muove la fame ci va alla madia del mago vi g molta ciccia ne taglia e questo pezzo tagliato pi ei lo taglia pi cresce tantoch‚ vi si mette sopra e con tinua a tagliare infino a che rien portato sotto alla lapide la quale egli spinge e ne vien fuora Intanto la bella fanciulla volea rimanergli fedele r v 9 fatto gridare ch ella apparter rebbe a colui che le portasse un certo vezzo da lei descritto Il minor fratello fingendosi merciaio arriva mostra il vezzo e dicendo ella esser quello il giovine vuol menarla in moglie ma lo contendono i fratelli e vengono a litigio fra loro per comporre il quale decidono alla fine che la fanciulla venga fra loro spartita in tre parti eguali



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