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Carlo Goldoni

Il mercato di Malmantile a.2° s. 11°


ATTO SECONDO

SCENA UNDICESIMA

Rubiccone e Berto

BER.

Affé, mi fa da ridere

La povera ragazza.

Si vede ben ch'è scimunita e pazza.

RUB.

Parla con riverenza:

Suo protettore io sono.

Se le perdi il rispetto, io ti bastono.

BER.

A me? Se mi toccate,

Vi rompo il cranio a forza di sassate.

RUB.

Villano impertinente.

BER.

Ciarlatano insolente.

RUB.

Son medico, briccon, non ciarlatano.

BER.

Ed io son contadino, e non villano.

RUB.

Vil feccia.

BER.

Gabbamondo.

RUB.

Così parli di me?

BER.

Così rispondo.

 

 



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