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La tradizioni popolari di Santo Stefano a Calcinaia. Alessandro De Gubernatis, Lastra a Signa (1894)

Paura


Quando qualcuno ha avuto un forte spavento si prendono due o tre ciocche di un'erba che nasce selvatica nei campi, detta l'erba della paura, e si mettono a bollire nell'acqua insieme con un pizzicotto di sale, un pezzetto di pane e un ramo di ulivo benedetto.

Quando l'acqua ha bollito, vengono bagnati con la medesima i piedi, le orecchie e le mani delle persone che credono aver avuto paura.

Mentre vien fatta questa operazione si dice:

Col nome di Gesù e di Maria
La paura la vada via.
Co nome di Gesù e di San Pietro
La paura ritorni indietro.

Se la persona ha avuto veramente paura, l'acqua diventerà torbida; in caso contrario, rimarrà chiara.

Quest'erba, come tutte le altre erbe medicinali, produce effetto molto più efficace se colta nella mattina di San Giovanni.




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