Data inserimento o ultima modifica:
09 dicembre 2016

Lastra a Signa, curiosità

Bretella Lastra - Prato.
Via alla realizzazione, comunicato stampa



Bretelle Lastra a Signa / Prato Trasporti

Firmata la convenzione tra Regione e Società Infrastrutture Toscane Spa

Bretella Lastra a Signa-Prato: corsie aperte nel 2010

E’ la prima autostrada regionale in Italia realizzata tramite project financing. Raccorderà la Piana con la Fi-Pi-Li e le zone produttive dell’empolese

La bretella Lastra a Signa-Prato da oggi ha un futuro definito. E' stata firmata stamani la convezione fra Regione Toscana e Società Infrastrutture Toscane Spa, che dà il via alla realizzazione della prima autostrada regionale in Italia realizzata tramite project financing che sarà aperta nel 2010.

La bretella raccorderà il polo insediativo della Piana con la strada a grande scorrimento Fi-Pi-Li e le zone produttive di Empoli, il comprensorio del cuoio, Pontedera, Livorno e Pisa. Inoltre funzionerà da preziosa alternativa alla strada regionale 325 collegando Prato, Campi Bisenzio e Signa con Scandicci e Latra a Signa.

L'identikit – L'arteria di tipo autostradale si sviluppa per 9,4 chilometri. E' composta da una sezione di 25,50 metri complessivi (categoria tipo A) ovvero 4 corsie di marcia di 3,75 metri l'una più una corsia d'emergenza di 3 metri. Inoltre èmunita di spartitraffico centrale di 3,10 metri più Fotouna banchina di sinistra di 0,70 metri.

Inizia con due collegamenti che partono dallo svincolo a rotatoria allungata della strada Mezzana Perfetti Ricasoli che subito dopo scavalca in viadotto l'Autostrada A11 'Firenze-Mare', il fiume Bisenzio e la SRT 325. In questo tratto la strada ha una sezione che varia dai 10,50 metri (parte finale) ai 16 metri.

In prossimità della SRT 325, sono previsti due rami di svincolo liberi che raccordano l'autostrada con la stessa 325 in corrispondenza di una rotatoria esistente.

Proseguendo, l'arteria si porta sul piano di campagna in prossimità dello svincolo libero con 'l'asse delle Industrie' (quest'ultima arteria in progetto dovrà collegare la nuova area industriale pratese macrolotto 1 e 2 con l'area industriale di Campi Bisenzio).

Il tracciato prosegue per superare gli abitati  di S. Maria a Colonica, S. Giorgio a Colonica e  Campi Bisenzio. Qui incontra lo svincolo di Campi Bisenzio che è attrezzato per l'esazione del pedaggio per i percorsi in direzione da/per nord, e l'inserimento di un'area di servizio posta verso Campi.

Proseguendo, l'autostrada supera in viadotto la località Indicatore per poi raggiungere lo svincolo di Signa, dove si concentra la quasi totalità delle attrezzature per il pedaggio.

La particolare conformazione dello svincolo consente l'introduzione di un sottopasso all'autostrada che realizza un nuovo ed efficace collegamento tra Signa, S.Mauro e il capoluogo, raccordandosi con la nuova strada prevista nel comune di Signa e il percorso storico della SRT 325 Val di Setta.

Procedendo oltre, l'autostrada  attraversa in viadotto il fiume Bisenzio, il Parco dei Renai, il collettore delle acque basse, la linea ferroviaria Firenze-Pisa (sia la linea storica che il quadruplicamento veloce) e il fiume Arno.

Superato l'Arno, si affianca all'area del depuratore degli impianti ecologici e giunge all'interconnessione con Fi-Pi-Li. La riorganizzazione di questo nodo prevede la realizzazione di una grande rotatoria su cui far confluire la maggior parte dei transiti di interscambio.

Opere previste lungo il tracciato – Sono 3 viadotti  (Bisenzio, di 350 mt., Indicatore, di 350 mt. Arno, di 1540 mt.) per un totale di 2240 metri, pari al 24,5% dello sviluppo totale dell'infrastruttura. Quattro invece gli svincoli intermedi, per assicurare le connessioni con la viabilità ordinaria: SRT 325, Asse delle Industrie, Campi Bisenzio e Signa.

I tempi – Un anno e mezzo per la progettazione, l'approvazione e la cantierizzazione. Tre anni per la realizzazione con previsione di conclusione entro il 2010.

Questi i tempi per vedere conclusa l'opera.

Il costo – Il costo totale dell'intervento ammonta a circa 243 milioni di euro di cui 28,9 milioni come contributo della regione (pari al finanziamento del 12 per cento circa). Per la realizzazione si è ricorsi al project financing, una procedura che prevede l'intervento di un promotore privato che, attraverso la concessione e il pedaggiamento dell'arteria conta di assicurare la fattibilità economica dell'intervento.

Traffico atteso – In base alle previsioni definite dal Piano generale dei trasporti e della logistica, si stima che al 2010 i veicoli giornalieri che transitano sulla bretella saranno in media 41mila. Nel 2020 47mila. Il traffico pesante inciderà del 25 per cento circa.

Sistema di esazione del pegaggio – Data la ridotta estensione (inferiore ai 10 chilometri) e l'elevato numero di svincoli (4) è stato adottato un sistema di tipo 'aperto', che prevede per i veicoli in transito alle barriere/caselli, l'applicazione di pedaggi basati sull'attribuzione di percorrenze convenzionali. La tariffa per l'intero percorso sarà di 1,5 euro per i transiti leggeri e 2,30 euro per i veicoli pesanti.

Chi è la Società Infrastrutture Toscane S.p.A –
E' composta da: Camera di Commercio di Firenze (31%)
Camera di Commercio di Prato (2%),
Autostrade per l'Italia (46%),
Impresa Baldassini-Tognozzi-Pontello (5%),
Consorzio Toscano Costruzioni(2,2%),
Consorzio Etruria (0,5%),
Consorzio Stabile Ergon (2,5%),
Società S.P.E.A. (0.6%),
Global Service Toscana (0.2%),
Mps Banca per l'Impresa  (4,8%),
Cassa di Risparmio di Prato (2,2%),
Cassa di Risparmio di Firenze (1,5%),
Cassa di Risparmio di San Miniato (1,5%).

Chiara Bini
 






 



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