Data inserimento o ultima modifica:
22 aprile 2019

Laura Londi,
Laura Londi, "Alice in Falstaff" (Covent Garden)
Laura Londi, "Alice in Falstaff" (Covent Garden)
Laura Londi in
Laura Londi in "Bohème"
Laura Londi in "Bohème"
Laura Londi - Donn'Anna ne
Laura Londi - Donn'Anna ne "Il convitato di pietra"
Laura Londi - Donn'Anna ne "Il convitato di pietra"
Laura Londi e Gianni Raimondo in
Laura Londi e Gianni Raimondo in "Roberto Devereux"
Laura Londi e Gianni Raimondo in "Roberto Devereux"
Lastrigiani ed ospiti illustri

Laura Londi, soprano


Frequenta la scuola della Bocci e viene poi ammessa al Centro Lirico del Comunale di Firenze, dove le sarà particolarmente prezioso l'insegnamento di Ersilde Cervi Caroli per l'arte scenica. 

Inizia con i primi concerti, uno dei quali al Teatro Centrale di Signa con il già affermato Mirto Picchi, a beneficenza per la costruenda passerella sull'Arno, che frutterà le bella cifra di 250.000 lîre (del 1950). 

Ottiene particolare successo nel concerto che tiene a Genova nel grande piazzale della stazione marittima di fronte a migliaia di spettatori, ed una bella recensione: "Un vivo e meritato successo per il giovane direttore; a cui sì è aggiunto quello altrettanto caloroso arriso al soprano Laura Londi, applaudita per la vibrata drammaticità, la potenza di suono, l'interessante colore, la sicurezza dell'estensione, lo squillo limpido dell'acuto, con cui ha interpretato, accompagnata dall'orchestra, note pagine liriche di Puccini, Cilea, Verdi, Boito, Wagner".

Frequentando la scuola del Comunale, viene impiegata in varie particine nelle opere che vanno in scena dal 1951 al 1956, fra queste: TIRSI E CLORI, OBERON (in Boboli), TURANDOT, DON CHICHOTTE, IL CONTE ORY, LA DAMA DI PICCHE, IL CONSOLE, IL TROVATORE, IL DIAVOLO NEL CAMPANILE, LA GUERRA IN FAMIGLIA. 

Meritano una particolare attenzione le parti da protagonista nelle opere IL CADÎ INGANNATO e LA CONCHIGLIA, prima assoluta del Maestro Liviabella.

Nel 1957 partecipa all'importantissimo concorso di Bruxelles: "Grand Prix Radiophonique de Bel Canto" organizzato dalla radio belga. 

Riesce a classificarsì prima assoluta, dopo successive selezioni fra centinaia dì concorrenti di tutte le nazioni. 

Al concerto finale, trasmesso dalla radio di molte nazioni, esegue Tu che di gel sei cinta da TURANDOT ed ottiene una grande ovazione anche da parte dell'orchestra che si unisce al pubblico. 

I minatori italiani residenti in Belgio, le inviano una bellissima e commovente lettera. 

Questo concerto è la chiave di volta verso la grande carriera. 

Infatti l'eco di questa vittoria, amplificato dalle trasmissioni radio, è molto vasto e riceve le prime scritture in teatri importanti.

Intanto è richiesta per cantare al matrimonio di Paola e Alberto del Belgio, dove, per aderire al desiderio di Paola amante della musica di Puccini, esegue: Tu che di gel sei cinta,

Vissi d'arte, Tu piccolo iddio e Un bel di vedremo, "suscitando entusiastica ammirazione". 

Poi rappresenta l'Italia al concerto per i festeggiamenti dell'ottocentesimo anniversario di fondazione della città di Monaco di Baviera.

Ha un bellissimo timbro di voce, sonoro, denso e vellutato, la tecnica è eccellente, la dizione chiarissima, ha spiccate qualità di attrice ed una bella figura.

Con queste qualità, ha davanti a se una carriera che si presenta ricca di soddisfazioni.

Al Comunale di Firenze, partecipa ora a spettacoli in ruoli preminenti fra i quali: marzo 1956 ORPHEUS di Lupi e l'l1 Maggio 1960 LA DANZA DI SALOMÈ (Salomè) ancora del

Maestro Lupi (con Angelo Rossi, Marco Stecchi, direttore Umberto Canini), rappresentata al teatro della Pergola. 


Durante le rappresentazioni dell'opera, Zeffirelli segnala Laura al Covent Garden di Londra dove è previsto FALSTAFF. 

Appena il Maestro Solti la ascolta, non le lascia nemmeno terminare l'aria Me pellegrina ed orfana da LA FORZA DEL DESTINO, che la scrittura subito per la parte di Alice. 

L'opera va in scena il 14 ottobre 1961 nel teatro londinese, con regia di Zeffirelli, ed è un grande successo per Tito Gobbi (Falstaff), Laura Londi (Alice), Regina Resnik (Quickly) e per i giovanissimi Mirella Freni (Nannetta) e Luigi Alva (Fenton). 

Quello di Alice sarà uno dei suoi ruoli preferiti e più rappresentati. 

Dopo il debutto londinese, lo interpreta in molti teatri, fra questi: Le Monnaie di Bruxelles, Petruzzellì dì Bari, nel maggio 1963 al Margherita di Genova (con W. Ganzarolli, Bruscantini, Alva Dominguez, Adani, direttore Franco Capunana) così recensita: "Alice Ford era Laura Londi, un soprano che avevamo già ascoltato più volte, anche a Genova. 

Voce che risuona, soprattutto nel registro acuto, di squilli potenti e penetranti, forse perfino esorbitanti dal quadro della commedia lirica. 

Nei concertati questa voce si sentiva nettissima, argentea, nel contesto delle altre parti: il suo "si naturale" alla fine del I° atto ed il suo "do" nella fuga finale hanno soverchiato l'accordo vocale conclusivo. 

Una cantante dunque, di grandi possibilità, alla quale si devono riconoscere, inoltre, una giusta intuizione del personaggio e delle corrispondenti esigenze della scena". 

Nella stagione 1963/64 è all'Opera di Roma (con Taddei, regia dì Zeffirelli, direttore Carlo Maria Giulini). 

Nell'aprile 1964 al Massimo di Catania (Taddei, direttore Peter Maag) trasmessa dalla televisione italiana e così recensita: "Egregiamente rappresentata da Laura Londi, una

Alice, appropriata e ben calibrata sia nella espressione vocale che in quella scenica'. 

Alla radio viene trasmesso lo spettacolo ripreso nel dicembre 1965 per l'inaugurazione della stagione alla Fenice di Venezia (con Ramon Vinay, passato dai ruoli tenorili a quelli di baritono, E Barbieri, R. Raimondi, R. Casellato, direttore Ettore Gracis). 

Ed ancora: al Festival di Gand, a Lugano, a Nizza, a Lione.

Altro personaggio preferito è quello di Mimì in BOHÈME. 

Lo debutta nel 1954 al Teatro Il Giglio di Lucca (Giuseppe Savio, Lido Pettini, Mario Frosini, Giorgio Gìorgetti, direttore Flamìnio Contini) ed ottiene un grande successo, sottolineato dalla stampa: "Il giovanissimo soprano Laura Londi, al suo debutto in Bohème è stata una squisitissima Mimì. 

Dolce nella voce, garbata nei modi, gentile nelle maniere, ha dato vita ad una "gaia fioraia" che tanto ama il suo Rodolfo. 

La Londi oltre ad un elevato senso artistico, che la rende padrona della scena nella quale si muove con disinvoltura, è in possesso di una voce gradita all'orecchio, misurata negli acuti e nei duetti. 

Il pubblico l'ha accolta con vivi applausi, festeggiandola moltissimo al Mi chiamano Mimì, nel finale dell'atto terzo ed a fine spettacolo". 

Diventerà una specialista del ruolo in molti teatri italiani ed esteri, fra questi ricordiamo l'edizione diretta da Nello Santi a Zurigo nel 1960, quella al Fraschini di Pavia, dove le viene tributato addirittura l'applauso di "sortita", e poi la tournée in varie città della Svizzera, e quella spagnola con i complessi del Maggio Musicale Fiorentino.

Altro personaggio a lei caro è Desdemona in Otello. 

Dopo averlo debuttato al teatro di Gand (con Turrini) il 28 novembre 1961, ricordiamo le recite del luglio/agosto 1966 nel Cortile del Palazzo Ducale di Venezia (Ferraro / Del

Monaco, Gobbi / Proni, direttore Nino Sanzogno).

Al Verdi di Padova (Ferraro e Proni). 

Nel marzo 1968 a Lecce (Del Monaco, D.Dondi, direttore Nino Verchi) che la stampa titola "Un grande Otello al Politeama di Lecce" e, dopo aver tessuto l'elogio al grande Del Monaco, prosegue: "... Nel ruolo di Desdemona, Laura Londi ha messo in risalto con accenti commossi e incisivi una linea stilistica di pregio, nonché una voce limpida e armoniosa in tutta l'estensione". 

E poi a Lione, a Bordeaux, al Comunale di Firenze.

Il ruolo di Poppea ne L'INCORONAZIONE DI POPPEA di Monteverdi è un altro personaggio che, anche per l'avvenente figura, le sta molto bene. 

Lo interpreta con proprietà di stile e perfetta aderenza scenica in diversi teatri, fra questi: Theatre des Champs Elysées di Parigi, al festival di Balbek in Libano, a Tel Aviv, Atene, Trieste, Roma, Bologna e Berlino nel 1963, al festival di Wiesbaden nel I964,a11a Scala, al teatro greco di Taormina (diretto da Franco Mannino).
 

Laura Londi,
Laura Londi, "Alice in Falstaff" (Covent Garden)
Laura Londi, "Alice in Falstaff" (Covent Garden)
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Laura Londi in "Bohème"
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Laura Londi - Donn'Anna ne "Il convitato di pietra"
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