Dizionario geografico fisico storico della Toscana (Emanuele Repetti, anno 1833)

Pieve di san Giuliano a Settimo nel Val d’Arno fiorentino


Documentata già negli ultimi anni del regno longobardo (774), fu una delle più ricche pievi della diocesi fiorentina. L'interno è diviso in tre navate concluse con absidi; la facciata è preceduta da un portico settecentesco. 

Le absidi conservano nella decorazione con archetti a coppie spartiti da lesene i caratteri architettonici originale dell'XI secolo, di tipo romanico-lombardo. Internamente la struttura, nono stante la presenza di aggiunte settece3ntesche, lascia intravedere il semplice impianto romanico originale. 

Al primo altare a destra è la terracotta detta Madonna dei Fiori, della scuola di Antonio Rossellino. 

Riportava il Repetti;
Pieve antica nella Comunità di Casellina e Torri, giurisdizione del Galluzzo, già della Lastra a Signa, Diocesi e Compartimento di Firenze, dalla qual città cotesta chiesa plebana dista quasi 5 miglia a ponente.

Risiede in mezzo ad una bella pianura presso la strada postale Livornese posta al suo ostro, e la ripa sinistra dell’Arno situata al suo settentrione, mentre trovasi al suo ponente il villaggio di S. Colombano e a levante la chiesa della soppressa Badia a Settimo.

La memoria più antica della chiesa battesimale di S. Giuliano a Settimo fu indicata dall’Ughelli nella sua Italia Sacra , in Archiep. Flor., dove fu riportato un istrumento del 724, mercè cui il vescovo Specioso assegnò varie possessioni al capitolo della sua cattedrale, alcune delle quali era no comprese nel piviere di S. Giuliano a Settimo.

Allo stesso luogo appella un’altra carta del luglio 774 pubblicata dal Lami nei suoi Monum. Eccl. Flor. pag. 1416.

La suddetta pieve di Settimo è rammentata di nuovo in una scrittura dell’agosto 866, già citata all’Art. BORGO S. DONNINO, dalla quale apparirebbe che nel secolo IX la chiesa di S. Donnino a Brozzi fosse compresa non già nel piviere di S. Martino a Brozzi siccome si trova nell’XI, ma in quello di OltrArno di S. Giuliano a Settimo.

Vedere BORGO SAN DONNINO.

Assai più frequenti sono le memorie dei secoli susseguenti relative alla pieve di S. Giuliano a Settimo, molte delle quali spettano alle membrane appartenute alla vicina Badia a Settimo, fondata o piuttosto ridotta tale, nel principio del secolo XI dal conte Lotario figlio del Conte Cadolo, autore dei Cadolingi di Settimo e di Fucecchio, la qual prosapia ebbe anche il giuspadronato di questa pieve.

Vedere ABAZIA DI SETTIMO.

La chiesa a tre navate è stata ingrandita dopo la metà del secolo XVIII e abbellita dal pievano di quel tempo Tommaso Gambassini mediante il concorso ed ajuti della nobile famiglia Mannelli sottentrata patrona della stessa pieve, e alla quale spettano le armi gentilizie poste nella sua facciata.

La pieve di S. Giuliano oltre agli annessi (il più antico dei quali fu forse S. Michele a Monte Cascioli ) contava due altre parrocchie date alla pieve di Giogoli.

Essa attualmente abbraccia 9 chiese filiali; cioè,
1. S. Stefano a Ugnano, prioria;
2. S. Colombano a Settimo , idem;
3. S. Martino alla Palma , già priorato de’monaci Cistercensi, ora prioria inamovibile;
4. S. Romolo a Settimo , prioria;
5. S. Ilario a Settimo , detto alla Capannuccia , rettoria;
6. S. Maria a Castagnetolo , con l’annesso
7 Popolo di S. Romolo a Settimo Fiorini 14
8 Popolo di S. Bartolo in Tuto (ora sotto la pieve di S. Alessandro a Giogoli) Fiorini 5
9 Popolo del priorato di S. Andrea a Mosciano (ora sotto la pieve di S. Alessandro a Giogoli ) Fiorini 16
10 Popolo di S. Pietro a Solicciano Fiorini 6
11 Popolo di S. Maria a Mantignano Fiorini 28
12 Popolo di S. Martino alla Palma Fiorini 96
TOTALE Fiorini 390
Attualmente nel popolo di cotesta pieve esiste una fabbrica di cera eretta nel 1842 dal negoziante Anton- Maria Bertelli.
La popolazione della parrocchia di S. Giuliano a Settimo nell’anno 1833 ascende a 1850 abitanti.
-SUPPLEMENTO
SETTIMO (PIEVE DI S. GIULIANO A).
Nel 1845 la parrocchia di S. Giuliano a Settimo contava 2238 Abitanti, che 2036 nella Comunità principale di Casellina e Torri, ed una frazione di 202 persone entrava nella Comunità della Lastra a Signa..



 


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