Dizionario geografico fisico storico della Toscana (Emanuele Repetti, anno 1833)

MONTESPERTOLI


MONTE SPERTULI, MONTESPERTULI, (già Mons Sighipertuli) fra la Val di Pesa e la Val d’Elsa.

Borgo capoluo di Comunità e di giurisdizione civile, con chiesa prioria (S. Andrea) nel piviere di S. Pietro in Mercato, Diocesi e Compartimento di Firenze.

Questo borgo, attraversato dalla strada provinciale volterrana, è posto sulla cima di una collina marnosa di origine marina coperta d a banchi di ghiaja, alla di cui base orientale scorre il torrente Virginio tributario del fiume Pesa, mentre nell’opposto fianco volto ad ostro hanno origine varj borri che fluiscono nell’Elsa.

Trovasi fra il grado 28° 44’ longitudine e 43° 41’ lalitudine circa 6 miglia toscane a ponente-libeccio di San Casciano, altrettante a grecale -levante di Castel Fiorentino, 9 miglia toscane a ostro -scirocco di Montelupo, e 12 miglia toscane a libeccio di Firenze.

Uno dei più antichi documenti da me conosciuti che rammentino questo luogo, se mal non mi appongo, è un atto pubblico scritto nell’aprile dell’anno mille in Monte Sighipertuli, giudicaria fiorentina; col quale atto Teuderigo chiamato Gherardo, figlio che fu di altro Teuderigo, donò al monastero di Passignano alcuni beni situati in loco Nuvole, che il donatore predetto aveva comprato dal fu Farolfo di Rainaldo.

Con meno titubanza possono assegnarsi a Montespertoli tre altri documenti appartenuti alla badia medesima di Passignano, scritti nel giugno del 1083, nel 22 settembre del 1091 e nel 17 ottobre del 1098.

Col primo di essi rogalo in Montespertuli, territorio fiorentino Ranieri, appellato Pagano, figlio del fu Ghisolfo, donò al monastero di Passignano la metà di una terra situata in luogo detto Palaja sotto Lignano.

Col secondo documento fatto presso il castello di Scopeto in Mugello, Ugo del fu Ildebrando rinunziò per cento lire a liberto causidico figlio del fu Benzo i castelli, terre e vigne ch’egli possedeva ne’contadi di Firenze e di Fiesole, e specialmente a Monte Tedaldi, a Manziano e a Montespertuli, nei pivieri di S. Pietro in Bossolo, dell’Impruneta, di S. Pietro in Mercato, ed in altri pivieri della Val di Pesa e del Mugello.

Al che si aggiunse altra donazione fatta nel 1 ottobre 1097 presso Firenze nella chiesa di S. Miniato da Imilda del fu Rodolfo; la quale donna, appena rimasta vedova del predetto Ugo figlio d’Ildebrando, assegnò allo stesso Uberto causidico tutti i castelli, corti e servi che aveva Manzano, a Monte Tedaldi presso la Pesa, a Scopeto, a Materaja , in Albignole, a Corterozo , e altrove.

Finalmente con istrumento del 17 ottobre 1098 rogato in Montespertuli il medesimo Uberto causidico e Imilda figlia del fu Rodolfo, restata vedova di Ugo d’Ildebrando, e rimaritatasi al suddetto Uberto, donarono alla badia stessa di Passignano tutte le sostanze che il detto Ugo primo marito d’Imilda possedeva nella corte di Materaja sulla Pesa, fra Rimaggio il fosso di Rignana e la strada che guida a S. Pietro a Sillano, eccettuato il castello di Materaja e la chiesa di S. Brizio al Poggio a Vento (ora a Passignano).
(ARCH. DIPL. FIOR. Carte della Badia cit .)

Che però le corti e castelli qui sopra nominati non fossero che semplici possessioni allodiali senza giurisdizione alcuna d’impero si deduce dalle espressioni medesime di quei contratti.

Nè tampoco apparisce che nel secolo XII vi acquistassero signoria i CC. Alberti, e specialmente i figli del primo letto del C. Alberto appellato Nontigiova, per quanto può arguirsi dal lodo di divisione pronunziato li 24 febbrajo 1208 (stile fior.) nel Castello di Licignano in Val di Pesa, col quale gli arbitri Ildebrandino di Castelvecchio e Ranieri di Montespertoli, (forse lo stesso Ranieri di Montespertoli che fu potestà di Volterra nel 1203), decisero, che al conte Maghinardo figlio del suddetto C. Alberto si pervenivano tutte le castella e giurisdizioni possedute dal di lui padre in Val di Pesa e in Val d’Elsa a partire dalle sorgenti del Virginio e lungh’esso fino allo sbocco della Pesa in Arno sotto Monte Lupo, e di là avanzandosi contro l’Elsa verso Poggibonsi.

Arroge a ciò il pagamento di mille lire fatto in Montespertoli nel giorno 18 agosto 1231 a nome del Comune di Volterra ai sindaci della contessa G.... moglie del conte Rainaldo in conseguenza della convenzione già stabilita con quel Comune di comprare dal conte Rainaldo il Castello d’Elci.
(ARCH. DIPL. FIOR., Carte di Bonifazio e della Comunità di Volterra ).

Anche un istrumento dei 21 marzo 1190 scritto nel Borgo S. Genesio ramme nta un nobile di questo paese; cioè, quando Arrigo Testa, delegato in Toscana di Arrigo VI, prese ad imprestito per servizio dell’Imperatore mille marche d’argento da Ildebranido Pannochieschi vescovo di Volterra, cui assegnò in compenso diversi redditi e dazj che solevano pagare varie città e paesi della Toscana, fra i quali fuvvi il pedaggio di Castel Fiorentino, eccettuata quella porzione che fu concessa ad Arrigo da Montespertoli.

Finalmeinte di un Arrigo di Manfredi da Montespertoli tratta un istrumento rogato in detto luogo li 10 settembre del 1168, quando lo stesso Arrigo con Adelasia di Brunetto di Uberto sua moglie vendè per lire 214 alla badia e monaci di Passignano tutti i diritti e possessioni che quei coniugi avevano in Val di Pesa dal Castello di Petrojo sino a S. Donato in Poggio, e altrove.
(ARCH. DIPL. FIOR. Carte di detta Badia).

Non per questo tali documenti bastano a provare che Montespertoli nei primi tre secoli dopo il mille sia stato feudo di alcuno di quei signori di sopra nominati. Che anzi tendono a dimostrare il contrario due istrumenti del 18 giugno 1283, accennati dal Lami nel Mon. Eccl. Flor. a pag. 272, dai quali si rileva, che mess. Stoldo de’Frescobaldi doveva pagare annualmente 14 staja di grano alla mensa vescovile di Firenze per canone del podere di Marzano ch’egli aveva comprato dagli uomini di Montespertoli.

La qual ultima espressione ci fa conoscere che il paese di Montespertoli fino d’allora si reggeva a Comune senza altra servitù.

Contuttociò questo luogo non somministra riscontro alcuno della sua prima sottomissione alla Rep. Fior., dalla quale ricevè un segno di parziale protezione, allorché la Signoria di Firenze in contemplazione dello stato desolante in cui allora si trovava il paese di Montespertoli, con provvisione del 17 agosto 1465 permise, che ivi si facesse ogni settimana nel giorno di mercoledì un mercato libero.
(ARCH. DELLE RIFORMAG. DI FIRENZE).

Questo paese siccome era nella giurisdizione canonica del pivire, così esso lo fu nel militare e nel politico della lega di S. Piero in Mercato, unitamente ai pivieri di Celiaula e di S. Pancrazio in Val di Pesa, della qual lega fu poi costituita una comunità e una potesteria di terza classe, facendo capoluogo Montespertoli.

CENSIMENTO della Popolazione della Terra di MONTESPERTOLI a quattro epoche diverse, divisa per famiglie.

ANNO 1551: Impuberi maschi -; femmine -; adulti maschi -; femmine -; coniugati dei due sessi -; ecclesiastici dei due sessi -; numero delle famiglie 61; totalità della popolazione 345.

ANN O 1745: Impuberi maschi -; femmine -; adulti maschi -; femmine -; coniugati dei due sessi -; ecclesiastici dei due sessi -; numero delle famiglie 97; totalità della popolazione 558.

ANNO 1833: Impuberi maschi 236; femmine 223; adulti maschi 168; femmine 12 3; coniugati dei due sessi 400; ecclesiastici dei due sessi 3; numero delle famiglie 214; totalità della popolazione 1153.

ANNO 1839: Impuberi maschi 243; femmine 224; adulti maschi 193, femmine 167; coniugati dei due sessi 444; ecclesiastici dei due sessi 3; numero delle famiglie 257; totalità della popolazione 1274

Comunità di Montespertoli.

Il territorio di quella comunità, che presenta quasi una figura di trapezio, occupa una superficie di 35186 quadrati agrarj, 1074 dei quali sono presi da corsi d’a cqua e da pubbliche strade. – Nel 1833 vi abitavano 7004 persone, a ragione di quasi 166 abitanti per ogni miglio toscano quadrato di suolo imponibile.

Confina con otto comunità.

Nella punta troncata del suo trapezio, che guarda dalla parte di scirocco, ha davanti la Comunità di Barberino di Val d’Elsa, da primo mediante la via di Marcialla, poi pel borro di Marciano, col quale sbocca nel torrente Virginio.

Costì sottentrando a confine la Comunità di San Casciano, e voltando faccia a maestrale, entra nel torrente Virgignolo sino a che dopo essersi riunito al Virginia, lascia a ponente quest’ultimo torrente per dirigersi a levante nel fiume Pesa, nel quale entra al ponte di Cerbaja, dove sottentra la Comunità di Casellina e Torri, e con essa l’altra si accompagna mediante lo stesso fiume sino alla confluenza del Ritortola.

Ivi succede il territorio della Comunità della Lastra a Signa, con cui l’altro di Montespertoli avanzasi lungo la Pesa sino alla confluenza del torrente Virginio.

A questo sbocco viene a confine la Comunità di Monte Lupo, da primo mercé del Virginio, ch’entrambe rimontano per mezzo miglio toscano nella direzione di settentrione a ostro -libeccio fino al fosso Rigonzi, quindi con quest’ultimo dirigonsi contr’acqua verso ponente, e di la entrano nella strada della Ginestra per andare nel torrente Turbone, contro il quale camminano per breve tragitto, da ostro a settentrione.

Di là la nostra Comunità volta a maestrale e continua per termini artificiali sino al Fossetto e quindi al rio della Tomba di Berto, che poco dopo attraversa per voltare direzione a ostro verso il borro delle Grotte, col quale non molto dopo sbocca nel torrente di Val di Botte.

A questa confluenza trova di faccia a ponente la Comunità di Empoli, e insieme alla medesima attraversa il predetto torrente e poco appresso la strada che dal Bottinaccio conduce alla villa del Poggiale per andare incontro al borro del Torrino, e quindi entrare in quello della Leccia, o di Martignana, donde i due territorj scendono di conserva nel torrente Orme, e con esso dirigonsi sino alla confluenza del rio del Vallone , che rasentano per poi passare in quello di Camarilli e con esso nel torrente Ormicello.

A questo punto entra a confine la comunità di Castel Fiorentino, da primo mediante l’Ormicello, il di cui alveo rimontano entrambe nella direzione da maestro a scirocco dirigendosi sulla piaggia di Serra murata, dove attraversano la strada volterrana, di là dalla quale entrano nel borro di Vallecchio, poi mediante quello di S. Quirico si dirigono nella vallecola di Pian Grande verso il rio del Bagno di Baragazzo.

Qua voltando faccia da ponente a ostro viene a confine la comunità di Certaldo, la quale insieme con l’altra di Montespertoli va contr’acqua pel rio del Bagno di Baragazzo, quindi pel fosso de’Tresanti, e di là per quelli delle Vigne e della Cerreta arriva nel torrente Pesciola che poco dopo attraversa per entrare nel torrente Pesciolino suo tributario, finchè passata la strada comunale d’appresso a Lucardo arriva sul borro de’Presagli, col quale scende nel torrente Virgignolo, e mediante esso dirigesi da libeccio a grecale fino alla strada di Marcialla presso il Casale d’Uglione, dove ritorna a confine la Comunità di Barberino di Val d’Elsa.

Varie strade rotabili attraversano questa comunità, e molte di esse dirigonsi al suo capoluogo.

La via principale è quella provinciale Volterrana che viene da Castel Fiorentino, passa per Montespertoli e di la s’inoltra in Pesa cavalcando il ponte a Cerbaja per incamminarsi sui poggi della Romola, donde scende a Firenze.

L’altra strada maestra è quella che staccasi dalla R. Romana presso S. Piero in Bossolo, e mena lungo le piaggie parallele alla Pesa sino alla provinciale Volterrana che trova sotto Montagnana, mentre altri tronchi di strade rotabili staccansi da Montespertoli per scendere in Pesa nella via rotabile tracciata lungo la sua ripa destra per recarsi a Montelupo, a Pontorme , o lungo l’Orme sino a Empoli, a Samontana ecc.

I maggiori corsi d’acqua che attraversano il territorio comunitativo di Montespertoli sono il fiume Pesa, il Virgignolo, il Virginio ed altri suoi tributarii, oltre l’ Orme che si vuota direttamente nell’Arno.

Fra i poggi più elevati di questa comunità havvi quello del castel di Lucardo, il quale a guisa di un Faro mediterraneo, egualmente che il poggio suo vicino di S. Maria Novella, s’innalza in figura di cono sopra quell’antico fondo di mare.

La sommità del poggio di Lucardo stata osservata dall’astronomo Pad. Inghirami dalla villa Nuti, fu riscontrata alzarsi braccia 713,2 sopra il livello del mare Mediterraneo.

La qualità del terreno, costituente in generale la gran massa superficiale di questa comunità, è consimile alla sua vicina di Barberino di Val d’Elsa vale a dire, nella parte superiore delle colline, o dell’alti-piano fra l’Elsa e la Pesa, formata di un conglomerato di ghiaje più o meno minute, provenienti però da massi di arenaria e di calcare compatto o appenninico; il qual conglo merato suol riposare sopra banchi di tufi calcareo-silicei misti a conchiglie marine e terrestri, mentre sotto a cotesti tufi fino alle inferiori viscere della valle si trova una marna argillosa cenerognola assai più de’tufi superiori copiosa di testacei marini.

Alla distanza di mezzo miglio toscano a ostro di Montespertoli vi è un borratello chiamato dai paesani dell’ Acqua bolle, forse il Bagno di Mandriole di Giov. Targioni; il quale tramanda una mofeta consimile a quella di S. Albino in Val di Chiana.

Essa scaturisce dalla terra soffiando e facendo bolle in uno spazio di circa 20 passi con sviluppo di gas idrogeno solforato e di gas acido carbonico.

Altre simili mofete s’incontrano dal lato opposto del poggio di Montespertoli verso settentrione e a maestro del capoluogo.

La Comunità di Montesperloli anche rapporto alla salubrità e natura del clima, come pure alla coltivazione agraria, si può dire consimile a quelle di Barberino di Val d’Elsa e di Certaldo, ai quali articoli per maggior brevità rinvierò il lettore.

La Comunità mantiene un medico, un chirurgo e un maestro di scuole elementari.

Vi si tiene, come anticamente, nel giorno di mercoledì, un mercato settimanale, sebbene di poco concorso stante la circostanza dei tré mercati maggiori delle vicine Terre di Empoli, di San Casciano e di Castel Fiorentino.

Risiede in Montespertoli un potestà di terza classe, la di cui giurisdizione civile non oltrepassa quella del territorio della sua comunità.

Egli dipende per il criminale dal Vicario R. di Sanminiato, dov’è il tribunale di Prima Istanza, mentre l’ingegnere di Circondario è in Empoli, la cancelleria comunitativa in San Casciano, l’ufìzio per l’esazione del Registro in Caslel Fiorentino e la conservazione dell’Ipoteche a Firenze.

N.B. I popoli della seguente TAVOLA contrassegnati con l’asterisco * dopo il 1853 furono dati alla Comunità limitrofe.

Quelli poi segnati di (I) mandano una parte della loro popolazione fuori di questa comunità.

QUADRO della Popolazione della Comunità di MONTESPERTOLI a quattro epoche diverse

- nome del luogo: Botinaccio, titolo della chiesa: S. Andrea (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 71,
popolazione anno 1745 n° 208,
popolazione anno 1833 n° 201,
popolazione anno 1839 n° 207

- nome del luogo: Cas tiglioni in Val di Pesa, titolo della chiesa: S. Michele (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 138,
popolazione anno 1745 n° 140,
popolazione anno 1833 n° 160,
popolazione anno 1839 n° 184

- nome del luogo: Celiaula, titolo della chiesa: S. Maria (Pieve), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 159,
popolazione anno 1745 n° 139,
popolazione anno 1833 n° 218,
popolazione anno 1839 n° 267

- nome del luogo: Cellole, titolo della chiesa: S. Andrea (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 41,
popolazione anno 1745 n° 40,
popolazione anno 1833 n° 210,
popolazione anno 1839 n° 238

- nome del luogo: Collina con l’annesso di S. Pietro alla Ripa, titolo della chiesa: S. Quirico e S. Pietro (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 88 (S. Quirico) e n° 62 (S. Pietro),
popolazione anno 1745 n° 217,
popolazione anno 1833 n° 337,
popolazione anno 1839 n° 345

- nome del luogo: Fezzana con l’annesso di Castelvecchio , titolo della chiesa: S. Jacopo e S. Lorenzo (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 105 (S. Jacopo) e n° - (S. Lorenzo),
popolazione anno 1745 n° 87,
popolazione anno 1833 n° 128,
popolazione anno 1839 n° 126

- nome del luogo: Livizzano con l’annesso di Morzano , titolo della chiesa: S. Donato e S. Michele (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 77 (S. Donato) e n° 94 (S. Michele),
popolazione anno 1745 n° 158,
popolazione anno 1833 n° 286,
popolazione anno 1839 n° 279

- nome del luogo: Lucardo, titolo della chiesa: S. Martino (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 89,
popolazione anno 1745 n° 163,
popolazione anno 1833 n° 215,
popolazione anno 1839 n° 267

- nome del luogo: Lucignano, titolo della chiesa: S. Stefano (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 211,
popolazione anno 1745 n° 185,
popolazione anno 1833 n° 381,
popolazione anno 1839 n° 333

- nome del luogo: Lungagnana, titolo della chiesa: S. Ilario (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 120,
popolazione anno 1745 n° 142,
popolazione anno 1833 n° 213,
popolazione anno 1839 n° 203

- nome del luogo: Manzano con l’annesso di Orbano, titolo della chiesa: S. Martino e S. Min iato (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 91 (S. Martino) e n° 45 (S. Miniato),
popolazione anno 1745 n° 137, popolazione anno 1833 n° 127,
popolazione anno 1839 n° 127

- nome del luogo: Martignana con l’annesso di Leccia*, titolo della chiesa: S. Bartolommeo e S. Maria (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 109 (S. Bartolommeo) e n° 65 (S. Maria),
popolazione anno 1745 n° 308,
popolazione anno 1833 n° 426,

- nome del luogo: Mercato con l’annesso di Mezzano (1), titolo della chiesa: S. Pietro e SS. Paolo e Prospero (Pieve), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 133 (S. Pietro) e n° 50 (SS. Paolo e Prospero),
popolazione anno 1745 n° 196,
popolazione anno 1833 n° 260,
popolazione anno 1839 n° 268

- nome del luogo: Montagnana, titolo della chiesa: S. Martino (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 106,
popolazione anno 1745 n° 109,
popolazione anno 1833 n° 220,
popolazione anno 1839 n° 246

- nome del luogo: Montalbino, titolo della chiesa: SS. Giusto e Lorenzo (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 136,
popolazione anno 1745 n° 128,
popolazione anno 1833 n° 122,
popolazione anno 1839 n° 128

- nome del luogo: Montalbino, titolo della chiesa: S. Giusto (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 95,
popolazione anno 1745 n° 105,
popolazione anno 1833 n° 123,
popolazione anno 1839 n° 136

- nome del luogo: Monte Gufoni con l’annesso di Colle, titolo della chiesa: S. Lorenzo (Prioria) e S. Andrea, diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 212 (S. Lorenzo) e n° 84 (S. Andrea),
popolazione anno 1745 n° 146,
popolazione anno 1833 n° 292,
popolazione anno 1839 n° 296

- nome del luogo: MONTESPERTOLI, titolo della chiesa: S. Andrea (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 345,
popolazione anno 1745 n° 558,
popolazione anno 1833 n° 1153,
popolazione anno 1839 n° 1274

- nome del luogo: Nebbiano con l’annesso di Gabbiuola (1), titolo della chiesa: S. Frediano (Cura) e S. Bartolommeo, diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 31 (S. Frediano) e n° 75 (S. Bartolommeo),
popolazione anno 1745 n° 23,
popolazione anno 1833 n° 236,
popolazione anno 1839 n° 49

- nome del luogo: Ortimino con l’annesso di Sodera , titolo della chiesa: S. Vito (Cura) e S. Quirico, diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 105 (S. Vito) e n° - (S. Quirico),
popolazione anno 1745 n° 66,
popolazione anno 1833 n° 130,
popolazione anno 1839 n° 178

- nome del luogo: Polvereto (1), titolo della chiesa: S. Michele (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 159,
popolazione anno 1745 n° 179,
popolazione anno 1833 n° 268,
popolazione anno 1839 n° 248

- nome del luogo: Poppiano, titolo della chiesa: S. Biagio (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 276,
popolazione anno 1745 n° 268,
popolazione anno 1833 n° 415,
popolazione anno 1839 n° 427

- nome del luogo: Salivolpe*, titolo della chiesa: S. Cristina (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 69,
popolazione anno 1745 n° 79,
popolazione anno 1833 n° 168

- nome del luogo: Torre, titolo della chiesa: S. Maria (Cura), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 70,
popolazione anno 1745 n° 145,
popolazione anno 1833 n° 183,
popolazione anno 1839 n° 171

- nome del luogo: Trecento, titolo della chiesa: S. Jacopo (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze ,
popolazione anno 1551 n° 79,
popolazione anno 1745 n° 89,
popolazione anno 1833 n° 122,
popolazione anno 1839 n° 126

- nome del luogo: Tresanti, titolo della chiesa: S. Bartolommeo (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 68,
popolazione anno 1745 n° 78,
popolazione anno 1833 n° 143,
popolazione anno 1839 n° 200

- nome del luogo: Voltiggiano con l’annesso di Loto (1), titolo della chiesa: S. Jacopo e S. Maria (Prioria), diocesi cui appartiene: Firenze,
popolazione anno 1551 n° 63 (S. Jacopo) e n° - (S. Maria),
popolazione anno 1745 n° 94,
popolazione anno 1833 n° 267,
popolazione anno 1839 n° 119

- Totale abitanti anno 1551 n° 3721
- Totale abitanti anno 1745 n° 4187
- Totale abitanti anno 1833 n° 7004

Entrano nella Comunità di Montespertoli le seguenti frazioni

- nome del luogo: Serzana, Comunità donde proviene: Casellina e Torri, abitanti anno 1839 n° 269
- nome del luogo: Torri, Comunità donde proviene: Casellina e Torri, abitanti anno 1839 n° 164
- nome del luogo: Vallecchio, Comunità donde proviene: Castelfiorentino, abitanti anno 1839 n° 375
- nome del luogo: Martignana, Comunità donde proviene: Empoli, abitanti anno 1839 n° 136
- Totale abitanti anno 1839 n° 7386



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