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Tradizioni popolari
Si RACCONTA CHE....
Passato e presente delle tradizioni popolari lastrigiane
Tradizioni popolari
Posta sull'asse viaria Fi-PI-LI-, Lastra ha rappresentato in passato punto di transito e sosta per viaggiatori.
Nelle immediate vicinanze vi era poi l'antico ponte sull'Arno, che apriva sulla sponda opposta le direttrici verso Prato, Pistoia e il Montalbano.
Elementi che hanno contribuito a rendere popolari nella zona, pur provenendo da altre parti di Toscana, tanti aspetti legati alle tradizioni popolari; come filastrocche e ninne nanne, che in queste pagine presentiamo.
I giochi sono tratti da un libro edito nel 1890, ritrovato in una vecchia soffitta da Franco Tozzi.
Purtroppo non vi sono indicazioni sull' autore(i) rilevabili.
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Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l'esser toscano: molto più che abruzzese, lombardo, romano, piemontese, napoletano, o francese, tedesco, spagnolo, inglese.
E non già perché noi toscani siamo migliori o peggiori degli altri, italiani o stranieri, ma perché, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra nazione..........
.......Nessuno ci vuol bene (e a dirla fra noi non ce ne importa nulla).
E se è vero che nessuno ci disprezza (non essendo ancora nato, e forse non nascerà mai, l'uomo che possa disprezzare i toscani), è pur vero che tutti ci hanno in sospetto.
Forse perché non si sentono compagni a noi
(compagno, in lingua toscana, vuol dire eguale).

Tratto da "Maledetti Toscani" di Curzio Malaparte

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