Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911.
Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica.
(Arch. Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911. Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica. (Arch. Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911. Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica. (Arch. Moretti)
Cappello di paglia di Firenze
Cappello di paglia di Firenze
Cappello di paglia di Firenze
Giuseppe Simoncini - Storia di Lastra a Signa

Industria della paglia - Il cappello


Sorta anticamente nella vicina Signa, e qui ulteriormente perfezionata dal Michelacci, la fabbricazione dei cappelli di paglia è già estesa, ai primi dell'ottocento, a molte zone dell'area limitrofa, tra cui ovviamente Lastra.

E'prodotto un cappello a tredici fili con larga falda detto "fioretto", che ha mercato in Francia, Germania, e Inghilterra.


Alla fine degli anni venti se ne inizia la commercializzazione anche in America.

Con gli anni quaranta si affermano le "cappotte", nome mutuato dalla loro forma a cono, e divenuti presto i "cappelli di paglia di Firenze" o "Lenghorn", (Livorno) località dove gli inglesi lo acquistano.

Attraverso fasi altalenanti, il settore giunge ai primi del novecento, conoscendo ancor più decisi sviluppi industriali.

Anni particolarmente buoni sono quelli a cavallo della grande guerra.

Col successo del "canotto", o "paglietta", cappello da uomo prodotto con materie prime della zona trasformate, il settore ha comunque favorevoli risultati sino alla crisi americana del 1929.

Poi un lento declino, passando per cappelli di truciolo, rascello, e materie sintetiche chiamate "fantasia".

Nel secondo dopoguerra il cappello diviene fuori moda, e la produzione cessa quasi completamente.

(Oggi i pochi cappelli fatti adoperano materie prime provenienti da Cina, Tailandia, ecc).
 

Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto rifinitura anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Ponte a Signa, Fabbrica Santini. Reparto presse anno 1925. (Archvio Marco Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911.
Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica.
(Arch. Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911. Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica. (Arch. Moretti)
Maestranze della fabbrica di cappelli Santini di Ponte a Signa (fondata nel 1836) in una foto scattata domenica 22 gennaio 1911. Seduto, al centro il cav. Santini. Terzo da sinistra in piedi, con i baffi e senza cappello, mio nonno materno Elvino Brunelli di Porto di Mezzo, impiegato, ( 'in banco', come allora si diceva,) che dopo la guerra, nei primi anni Venti, con altri cinque soci rileverà la fabbrica. (Arch. Moretti)
Cappello di paglia di Firenze
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Cappello di paglia di Firenze
Cappello di paglia di Firenze
Cappello di paglia di Firenze
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Fratelli Andrei di Lastra a Signa. Fabbrica Cappelli estivi per uomo e ragazzi
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Francobollo per celebrare l'industria della paglia di Firenze in occasione dei suoi 300 anni (6 novembre 2014)
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Firenze, anni 50 del XX secolo, turisti ammirano manufatti di paglia
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