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Lastrigiani ed ospiti illustri

Galileo Galilei, soggiorno a Lastra

Galileo Galilei è nella villa dei Salviati, in località Le Selve di Lastra a Signa, nel 1610, ospite di Filippo Salviati, suo allievo a Padova , e divenuto suo amico.

(Questi comparirà nel Dialogo, in cui Galileo fa parlare tre  persone realmente esistite, e rappresenta lo scienziato aperto e illuminato, acuto nella logica e nel ragionamento).

Ha da poco ricevuto la nomina a professore straordinario di matematica all'università di Pisa, (Luglio 1610), e  lasciato Padova dove era a lungo vissuto.

In questo periodo studia le macchie solari, le fasi di Venere  e l'anello di Saturno,  attraverso il cannocchiale.

Lo strumento, da lui  presentato al senato di Venezia nell'Agosto del 1609, gli era valso  ammirazione e attenzione.

(Galileo non ne era l'inventore, in quanto esso era già in uso presso gli ottici Olandesi, ma lo aveva  perfezionato, intuendone per primo le applicazioni in campo scientifico).

Galileo era però alla ricerca in quel periodo di un mecenate che gli permettesse di fare ricerca a tempo pieno, liberandolo dall'impegno dell'insegnamento scolastico.

Per questo aveva pensato a Cosimo II Medici (di cui era stato maestro di matematica), quando scoprì i quattro satelliti di Giove nel 1609

Gli battezzò infatti Medicea Sidera,  nella speranza di ottenerne i favori.

Il granduca, richiamandolo in seguito in Toscana sotto la sua protezione, dimostrerà di apprezzare l'omaggio rivolto alla sua casa.


Lettere di Galileo Galilei a Marco Velseri circa le macchie solari
e
Venere, Luna e Pianeti Medicei, e nuove apparenze di Saturno
Lettera del 4 Maggio 1612
Lettera del 1° Dicembre 1612
Inviate da Villa delle Selve in Lastra


Libro degli ospiti
Villa Salviati o delle Selve. (Lastra a Signa, Firenze). Da qui in data 4 Maggio e 1 Dicembre 1612, Galileo Galilei scrive a Marco Velseri circa le macchie solari.
Cosimo II Medici ex discepolo di Galileo